Venezia eretica. Tra Riforma protestante e inquisizione

Mestre (Venezia), 16 maggio 2019 | Per il ciclo di incontri culturali, la libreria La bottega di Manuzio ha ospitato giovedì 16 maggio 2019 la presentazione di «Venezia eretica. Tra Riforma protestante e Inquisizione» Cleup 2019, libro di Cristina Gregorin e Norbert Heyl. L’autrice, alla prima uscita in Italia dopo alcune presentazioni in Germania ed Austria, ha dialogato con Giorgio Ravegnani, professore ordinario di Storia medievale all’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Città di scambi e di incontri, aperta e cosmopolita per antica vocazione mercantile, la Venezia del Rinascimento era una realtà variegata e complessa anche sotto l’aspetto religioso. All’interno della sua eterogenea popolazione erano attivamente presenti minoranze in grado di incidere significativamente sull’economia e sulla cultura veneziane. Al turista curioso di itinerari non convenzionali, questa guida propone un’avventura culturale e umana sulle tracce della più elusiva e sfuggente di queste minoranze: quella costituita dai seguaci della Riforma d’oltralpe. Il lettore viene così accompagnato alla scoperta di una Venezia per lo più sconosciuta: la Venezia protestante. Tanto quella antica, nascosta e perseguitata, tanto quella che dal sec. XIX vide il sorgere di comunità e di luoghi di culto autorizzati.

Cristina Gregorin, dottorato in Letteratura tedesca, ha pubblicato per Unesco e Consiglio d’Europa sul tema del patrimonio culturale; lavora come guida turistica a Venezia.