Le Ultime – Storie di muri e di speranze

Mestre (Venezia), 21 ottobre 2019 | «Le Ultime. Storie di muri e di speranze». Sarà dedicata alle donne – tra esistenze difficili, abbandoni ma anche la speranza di una vita migliore – la nuova rassegna storico-letteraria ideata e curata dalla libreria La bottega di Manuzio in collaborazione con l’Istituto Provinciale per l’Infanzia Santa Maria della Pietà di Venezia.

Cinque incontri, dal 29 ottobre al 26 novembre tutti i martedì alle ore 18.00, per raccontare le storie di donne che conducono o hanno vissuto dure esperienze, caratterizzate spesso da soprusi e violenze, ma hanno comunque mantenuto sempre viva la speranza di un futuro migliore per se stesse, per la propria famiglia e i propri figli. Gli incontri si terranno in libreria, in via Gerlin 5 a Mestre, con ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili. Informazioni info@labottegadimanuzio.com | 347 3386715.

La rassegna inizia volgendo lo sguardo al passato, alla storia di Venezia: in particolare a quelle donne – spesso senza nome – che lasciavano i propri figli all’Ospedale della Pietà. Le madri affidavano i figli all’Istituto non senza dolore, ma con la piena speranza di poterli un giorno riprendere con sé. Le vicende di queste donne sono raccontate attraverso documenti storici e testi letterari, giungendo poi al presente, al dramma delle “Ultime” dei nostri giorni: donne molto spesso dimenticate dagli altri, abbandonate come sacchi vuoti nelle periferie, ai bordi del mondo del consumo. Molte di queste donne subiscono situazioni violente e forme di ingiustizia quotidiana, prive di strumenti culturali per ribellarsi. Ciò che accumuna tutte queste vicende è un muro che è una separazione fisica, come nel caso della “scafetta” nella quale si collocavano i bambini abbandonati a Venezia, ma allo stesso tempo “mentale” per il distacco e l’indifferenza che spesso circondano queste donne.

«L’Istituto della Pietà ha accolto subito e con grande piacere l’invito a partecipare attivamente alla rassegna letteraria “Le Ultime”, promossa dalla libreria La bottega di Manuzio – sottolinea Maria Laura Faccini, presidente dell’Istituto Provinciale per l’Infanzia Santa Maria della Pietà -. La secolare storia della Pietà comprende tante piccole e grandi vicende di mamme che hanno dovuto rinunciare al loro bene più grande, di bambine e ragazze che hanno trascorso la vita senza una famiglia, all’interno dell’Istituto e con poche speranze e prospettive per il proprio futuro. Dare testimonianza delle loro storie rappresenta per la Pietà un compito importante allo scopo di sensibilizzare le persone rispetto alle difficoltà che tutte le donne fuori e dentro l’Istituto hanno dovuto affrontare, alle relazioni spezzate, ai sogni infranti, allo sforzo per trovare, ove possibile, il proprio posto nella società».

«Le donne sono le protagoniste della rassegna, in particolare le «Ultime» che, tanto nel passato e quanto nel presente, sono coloro che vivono in condizioni di estrema difficoltà – spiega il senso della rassegna Elisabetta Ravegnani, libraia de La bottega di Manuzio –. Quelle della Pietà abbandonavano per necessità i figli o erano a loro volte abbandonate, quelle dei giorni nostri sono emarginate e vivono talvolta situazioni di estrema solitudine. A queste figure femminili di ieri e di oggi diamo voce attraverso una selezione di autori e opere che ne raccontano le storie».

IL PROGRAMMA
29 ottobre ore 18.00
La Pietà a Venezia, arte, musica e cura dell’infanzia fra tradizione e innovazione
Incontro con Maria Laura Faccini, Presidente dell’Istituto Provinciale per l’Infanzia Santa Maria della Pietà
5 novembre ore 18.00
De damnato coitu. Il dramma dell’abbandono dei bambini alla Pietà di Venezia nel Seicento
Incontro con Deborah Pase, archivista dell’Istituto Provinciale per l’Infanzia Santa Maria della Pietà. Interviene Roberto Stevanato, Presidente del Centro Studi Storici di Mestre. Con la partecipazione straordinaria dello scrittore Tiziano Scarpa, autore di Stabat Mater
12 novembre ore 18.00
Figlio di nessuno. Dalla ruota alle rive del Piave (LINEA edizioni)
Incontro con l’autrice Simonetta Cancian. Interviene Maria Laura Faccini, Presidente dell’Istituto Provinciale per l’Infanzia Santa Maria della Pietà
19 novembre ore 18.00
Donne al di là del muro (Cleup casa editrice)
Incontro con l’autore Giovanni Rattini. Interviene Luciana Milani
26 novembre ore 18.00
Una di sette (LINEA edizioni)
Incontro con l’autrice Antonella Benvenuti. Interviene l’editrice Lisa Marra

Venezia noir | Rassegna di gialli-noir ambientati a Venezia

Venezia noir

Una Venezia cupa e criminale è lo sfondo e la protagonista dei romanzi che saranno presentati a settembre e ottobre 2019 nella libreria la bottega di Manuzio. Gli autori incontreranno il pubblico per raccontare la genesi dei loro romanzi.

Gli appuntamenti sono fissati per:

– giovedì 12 Federico Povoleri | “Le ombre” (A&B Editrice);
– giovedì 19 Mauro Scarpa | “Sogno in Nero” (Cleup Editrice);
– giovedì 26 settembre Nathan Marchetti | “Giallo Venezia” (Fratelli Frilli Editori); 
– giovedì 3 ottobre Guido Vianello | “Indagini nella Venezia metropolitana. I racconti del commissario Silvestri” (Mazzanti Libri)

Una mini rassegna di novità editoriali, dedicata a tutti gli appassionati del genere noir e più in generale a coloro che amano la letteratura ambientata nella città lagunare.

La sede di tutti gli incontri sarà la libreria La bottega di Manuzio (via Gerlin, 5 Mestre).
Gli incontri si terranno nei giorni indicati alle ore 18.00.

Per informazioni info@labottegadimanuzio.com – 347 3386715

A Venezia o altrove

A Venezia o altrove Massimo Bertacchi

Per il ciclo di incontri culturali, la libreria La bottega di Manuzio ha ospitato venerdì 14 giugno 2019 la presentazione di «A Venezia o altrove – A Venezia o altrove ti ritroverò» Biblioteca Dei Leoni 2018, di Massimo Bertacchi. L’autore ha dialogato con Giacomo Garbisa.

Un affresco dello Stato da Mar veneziano, un incrocio di vite vissute sul filo dell’avventura in un romanzo che può sembrare frutto di fantasia ma che invece descrive fatti realmente accaduti e personaggi straordinari che appartengono alla storia di quegli anni. Una narrazione di ampio respiro che spazia dalla prigionia degli schiavi cristiani sulle galee turchesche a quella nelle prigioni algerine fino a quell’aspro confronto fra l’Oriente musulmano che sin da allora cercava di prevalere sull’Occidente cristiano. Nane, Matteo, Pietro e gli altri personaggi si muovono tra le mille difficoltà proprie di quel tempo, superandole sempre in modo credibile, talvolta animati da sincero spirito di amicizia, talaltra in preda a inganno e infamia. L’autore descrive La vita e i costumi veneziani con quella vivida naturalezza che abbiamo imparato ad apprezzare nel suo precedente romanzo (L’Oro di Candia, EDIBUS, 2013) e ci fa volare sopra l’incantata frenesia di Istanbul, il deserto nordafricano e le sue durezze, senza tralasciare le infinite solitudini marine, in una corsa contro il tempo che catturerà l’attenzione del lettore sino all’ultima pagina.

Massimo Bertacchi è nato a Sassuolo nel 1957. Consegue la maturità scientifica a Venezia. Laureato in Medicina e Chirurgia, esercita la professione di Odontoiatria nella sua città natale, pur avendo sempre mantenuto stretti legami e frequenti permanenze a Venezia. Nel 2013 pubblica il suo primo libro, L’oro di Candia, di cui questo romanzo è il seguito.

Venezia eretica. Tra Riforma protestante e inquisizione

Mestre (Venezia), 16 maggio 2019 | Per il ciclo di incontri culturali, la libreria La bottega di Manuzio ha ospitato giovedì 16 maggio 2019 la presentazione di «Venezia eretica. Tra Riforma protestante e Inquisizione» Cleup 2019, libro di Cristina Gregorin e Norbert Heyl. L’autrice, alla prima uscita in Italia dopo alcune presentazioni in Germania ed Austria, ha dialogato con Giorgio Ravegnani, professore ordinario di Storia medievale all’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Città di scambi e di incontri, aperta e cosmopolita per antica vocazione mercantile, la Venezia del Rinascimento era una realtà variegata e complessa anche sotto l’aspetto religioso. All’interno della sua eterogenea popolazione erano attivamente presenti minoranze in grado di incidere significativamente sull’economia e sulla cultura veneziane. Al turista curioso di itinerari non convenzionali, questa guida propone un’avventura culturale e umana sulle tracce della più elusiva e sfuggente di queste minoranze: quella costituita dai seguaci della Riforma d’oltralpe. Il lettore viene così accompagnato alla scoperta di una Venezia per lo più sconosciuta: la Venezia protestante. Tanto quella antica, nascosta e perseguitata, tanto quella che dal sec. XIX vide il sorgere di comunità e di luoghi di culto autorizzati.

Cristina Gregorin, dottorato in Letteratura tedesca, ha pubblicato per Unesco e Consiglio d’Europa sul tema del patrimonio culturale; lavora come guida turistica a Venezia.

Gli occhiali di Hemingway

Gli occhiali di Hemingway

Per il ciclo di incontri culturali, alla libreria La bottega di Manuzio ha fatto tappa il commissario Jacopo Zambon. Elisabetta Baldisserotto ha presentato il suo ultimo romanzo giallo “Gli occhiali di Hemingway” (Cleup 2019), terzo capitolo delle avventure del celebre poliziotto veneziano, dialogando con Annalisa Bruni.

I libri sono sempre stati importanti per un lettore appassionato come il commissario Jacopo Zambon, soprattutto quelli di Hemingway, il suo scrittore preferito. Questa volta, però, si riveleranno fondamentali, perché l’omicidio di una scrittrice di romanzi storici lo porterà a indagare nel mondo dell’editoria e a frequentare gli archivi e le biblioteche. Con l’aiuto di un paio di occhiali davvero speciali. “Grazie a quegli occhiali, Hemingway aveva frugato ovunque con gli occhi, immagazzinando i gesti più piccoli, radiografando pensieri, cogliendo, infallibile, dietro le apparenze, ciò che è vero e puro. Aveva letto nel cuore stanco di un pescatore con la pelle incartapecorita dal sole e aveva scritto il suo libro più bello, che conteneva tutto ciò che aveva imparato nella vita”.

Elisabetta Baldisserotto, psicoanalista junghiana e scrittrice, vive e lavora a Venezia. In ambito narrativo ha pubblicato i racconti A casa in M’ama? Mamme, madri, matrigne oppure no (a cura di A. Bruni, S. Chemotti, A. Cilento, Il Poligrafo, 2008); Un caso umano in Dieci piccole storie ignobili (a cura di B. Graziani, Piazza, 2013) e Carmen (vincitore del premio della critica Pordenonelegge 2002) in 2019 Un anno di storie (Cleup, 2018). Ha inoltre pubblicato i romanzi Morire non è niente (Cleup, 2015. Finalista Premio Giallo Indipendente 2018) e Di là dall’acqua (Cleup, 2017. Vincitore Premio Giallo Indipendente 2018).